Pensare le immagini – visual e neuromarketing

APPROCCIO RAGIONATO AL VISUAL

Nell’era digitale in cui viviamo, i social media rappresentano una piattaforma essenziale per le aziende che desiderano raggiungere e coinvolgere il proprio pubblico di riferimento. Ma con miliardi di utenti attivi ogni giorno, come fare in modo che il proprio messaggio si distingua dalla massa? La risposta sta nell’utilizzo strategico del visual e del neuromarketing.

I social media sono un universo visivo, dove immagini e video dominano il feed degli utenti. Di conseguenza, l’attenzione si rivolge sempre più verso contenuti visivamente accattivanti e memorabili.

Non basta solo un’immagine attraente: è necessario comprendere i principi del neuromarketing per influenzare le percezioni e le decisioni del pubblico in modo sottile ma potente.

FONT, COLORI e COMPOSIZIONE

Tra i contenuti in collaborazione di cui vado più fiera, ci sono 3 post su Visual e Neuromarketing che ho realizzato con Giovanna Fusco, social media manager esperta in Neuro Marketing.

Ti lascio qui i 3 post – altamente di valore – in cui affrontiamo tematiche diverse:
i font, i colori, la composizione.
Puoi cliccare direttamente sulle immagini per leggere i post.

    

Se desideri approfondire sento di consigliarti la produzione saggistica di Falcinelli, un Faro del Visual e del Design:

  • Cromorama,
  • Figure,
  • Critica portabile al Visual Design.

    

Tre letture non proprio leggere, anche se tante pagine sono occupate da foto o disegni, che però sono sicura possano aiutare a pensare le immagini con approccio strategico.

Lo so, sarebbe molto più semplice lasciare qui i link diretti alla più nota piattaforma di acquisto e dare quindi la possibilità di acquistarli con un click…

Ma, dato l’enorme impatto ambientale e le politiche discutibili nei confronti dei dipendenti.
Onestamente preferisco fare i miei acquisti in una libreria fisica.

MINIMALISMO e NEUROMARKETING

Come rendere le tue comunicazioni di business siano più efficaci: punta sulla semplificazione e la sintesi.

L’obiettivo finale è quello di NON AFFATICARE lo sguardo e l’attenzione del nostro pubblico, di rassicurarlo e di associare al tuo Business emozioni positive.

Elementi decorativi essenziali e sfrutta strategie Bottom Up.

Qui entrano in gioco anche i BIAS – commentando questo post riceverai immediatamente una guida in PDF da scaricare:

CATTURARE L’ATTENZIONE

La nostra attenzione è a collo di bottiglia: filtriamo tutte le informazioni  che non ci servono.
La nostra vita sarebbe insostenibile se non potessimo discernere le informazioni che ci servono in quel dato momento.

Attraverso elementi di differenziazione, catturiamo lo sguardo degli utenti.

Ad esempio la “o” colorata di Blu attira il nostro occhio, molto più di quella colorata di nero, come il resto del testo.

Usare MENO elementi ci permette di non “stancare” lo sguardo del nostro utente e di comunicare emotivamente sensazioni positive:

  • solidità,
  • eleganza,
  • qualità.

Semplificare le grafiche ed i testi che usiamo per la nostra comunicazione ha svariati effetti positivi:

  • i messaggi risultano più efficaci,
  • è più probabile che l’utente ricordi il tuo messaggio,
  • migliorano il posizionamento (pensa alle differenze tra una pubblicità di un brand di lusso ed il volantino di un supermercato).

NB: ovviamente anche il supermercato usa strategie bottom up, ma in altre modalità e con un visual meno minimalista.

Un consiglio: utilizza solo gli elementi decorativi strettamente necessari, semplifica e sintetizza.

Qui trovi un post su LinkedIn che potrebbe aiutarti a capire come sfruttare il visual per ottimizzare il tuo profilo Instagram:

IL TUO MOOD

Prima di definire il tuo visual, pensa a come vuoi posizionarti, quali elementi visivi sono più aderenti alla persona che sei e QUALE SENSAZIONE VUOI TRASMETTERE a prima vista!
I social sono strumenti in cui l’impatto visivo è preponderante e centrale.

Il VISUAL ci aiuta a comunicare, appunto con un colpo d’occhio, tutti gli elementi impalpabili e che colpiscono la sfera delle sensazioni.

Quindi, come possiamo unire nel concreto il tuo modo di comunicare con la grafica dei nostri post e stories?

Analizziamo punto per punto:

  • COLORI
  • FONT
  • ELEMENTI GRAFICI
    quali definiscono meglio la tua identità?

Forse fare degli esempi può aiutare:

CASO1: sono un avvocat* civilista. Voglio comunicare formalità e serietà.
Lavoro soprattutto con aziende e freelance che mi chiedono di scrivere contratti.

colori: quello predominante del mio logo, ed altri due a contrasto (Blu, grigio scuro e bianco)
font: niente di troppo giocoso, leggibilità e chiarezza sono i punti fondamentali (font stories e post: alterno Typewriter e Classic)
elementi grafici: sono appassionat* di vintage, per legare questa mia passione al mio lavoro userò foto di vecchie macchine da scrivere, penne stilografiche… emoji nelle stories legate sempre a questa sfera narrativa “analogica”.

CASO2: ho una gelateria. Voglio comunicare allegria e giocosità.
I miei articoli di punta sono le torte gelato per i compleanni dei bambini.

colori: vario a seconda dei prodotti che voglio mostrare ma tendenzialmente uso tonalità brillanti (rosa, verde, giallo, azzurro… magari insieme come effetto arcobaleno)
font: comic sans e modern
elementi grafici: mi sbizzarrisco con emoji legate alla stagionalità e ai prodotti.

VISUAL: UN’IMPORTANTE STRUMENTO DI BRANDING

La percezione di qualità è spesso una roba emotiva, viscerale, sentita e vissuta “a colpo d’occhio”. Per aiutarti a definire con strategia e consapevolezza il tuo Visual ho creato un Videocorso dedicato all’identità di Brand – durata totale 40 minuti.

Questi sono i capitoli:

  • coerenza estetica,
  • motivi economici,
  • il tuo stile,
  • tipologie di post,
  • creazione foto e contenuti,
  • immagine personale.

File bonus da scaricare: foto per vendere, 12 app montaggio.

CONCLUSIONE

In un mondo sempre più saturato di contenuti digitali, l’utilizzo strategico del visual e del neuromarketing si rivela fondamentale per distinguersi e lasciare un’impronta duratura sui social media.

Abbiamo visto come la potenza delle immagini e dei video possa catturare l’attenzione del pubblico in un istante, ma è la comprensione dei principi del neuromarketing che trasforma questa attenzione in azione.

Sfruttando le tecniche di design visivo e comprendendo i meccanismi psicologici che guidano le decisioni del pubblico, le aziende possono creare contenuti che non solo attraggono l’occhio, ma anche suscitano emozioni, stimolano il coinvolgimento e guidano all’azione.

Da qui in avanti, è essenziale continuare a sperimentare, adattarsi e affinare le proprie strategie sui social media.

Se desideri portare la tua strategia di social media marketing al livello successivo e credi di aver bisogno di assistenza personalizzata per sviluppare la tua strategia, prenota una call conoscitiva QUI.

Scopri come, con un percorso o un pacchetto di consulenze, potresti ottenere risultati tangibili e raggiungere i tuoi obiettivi di business sui social media.

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